“Come le strisce che lasciano gli aerei.”
Dimmi che non ti innamorerai di un’altra persona; dimmi che non mi abbandonerai di nuovo; dimmi che anche se non ti sei innamorato,anche se non conti i giorni che ci dividono,anche se non odi il fuso orario che moltiplica le distanze,a volte mi pensi. Magari per sbaglio. Magari il mio nome l’hanno dato ad una marca di sale o di farina o di uova e allora cucinando toh,ti vengo in mente io. O magari è il nome di una tua collega. Oppure è il nome della protagonista di quel film noioso che peró poi di colpo tadàn e ci son io.
Dimmi che ogni tanto ci pensi ai miei occhi verdi,alle mie smanie,a tutte le mie paure,alle mie mani che tremano. Dimmi che ogni tanto ripensi all’ultimo giorno,il nostro ultimo giorno insieme. Ricordi? Evitai il tuo bacio perchè sapevo. Ero sicura che quel giorno sarebbe finito tutto. E allora no,mi tirai indietro prima. Perchè io son così,sai? Quando qualcosa inizia a far paura,io scappo. Ho tremendamente paura del dolore. Ma con te è stato diverso. Quando sei andato via ho smesso di scrivere e bevevo caffè a quantità industriali: dovevo rimanere assolutamente sveglia. Poi ripresi a scrivere e diminuii le dosi di caffè,ma allora le ansie erano aumentate e dormivo molto poco. Il dolore,con te,era arrivato lo stesso. Quando pensavo di poter riprendere in mano la mia vita,la luna ci ha riavvicinati nonostante i milioni di chilometri che ci tenevano divisi.
E adesso che sei tornato,adesso che la luna è nostra,adesso che mi manchi come l’aria,ti prego dimmi che non te ne andrai di nuovo.
“Con me non devi essere niente”.
Rino Gaetano su Rai Premium ❤
In quei dieci-quindici minuti al giorno in cui riusciamo a sentirci sto bene. Giuro che sto bene. Il problema è il resto del tempo:è svegliarmi la mattina e sapere che devo aspettare sera per sentirti; controllare il telefono in continuazione,sperando in tuo sms.
La verità è che ho paura di dimenticarmi com’è bella la tua voce; com’è bello avere le tue mani intrecciate con le mie,come se gli spazi fra le mie dita non aspettassero altro che essere riempite dalle tue; ho paura di dimenticarmi il modo in cui mi guardavi ché mai nessuno mi ha guardata come facevi tu.
Ho paura che troverai qualcun altro da amare,qualcuno che non ti riempia con le sue smancerie e non ti spinga a guardar la luna tutte le sere,qualcuno che sappia amarti senza insicurezze e instabilità,qualcuno che non sia io.
Perchè il primo giorno di vacanze non decidi di passare l’aspirapolvere svegliandomi,così vado a fare una bella pascolata alle pecorelle come Heidi? È una così bella giornata!
(Giorno 1 - istinti omicida,parte 1)