Fuori piove. E io sono triste quando piove. Perciò vieni qui e dimmi che stasera sei tu il sole
“La riconosco quella insicurezza.
E’ quella delle persone che sono state ferite.
E’ quella che quando chiedi un appuntamento, metti sempre un “ se non hai altro da fare “, quasi come se tu fossi la seconda scelta.
E’ quella che quando chiami, chiedi immediatamente “ ti disturbo ?“
E’ quella che quando incominci a fare un complimento, viene fuori più tipo una frase formale.
Che al posto di finire l’uscita con un saluto e un bacio, dici “grazie.”
Quando le parole sono misurate, per il timore di ricevere una brutta risposta.
So bene di cosa si tratta.
Ci convivo da anni.”
la domenica è il giorno più triste della settimana. e da quando non ci sei, è domenica ogni giorno.
La tua mancanza si sente la mattina presto quando apro gli occhi e so che neanche oggi ti vedrò; si sente tra un caffè e una chiacchierata con un’amica; si sente ovunque. La tua mancanza ha il colore dei vetri sporchi di pioggia, ha l’odore del mare -perché proprio lì ci siamo conosciuti ed è proprio lui a tenerci lontani-. La tua mancanza si fa un po’ più forte durante la pubblicità della Costa Crociere che poi mi dice anche “immagina di essere qui adesso” come se non lo immaginassi in continuazione. La tua mancanza è la presenza più dolorosa, e mi fa sperare con ogni forza che aprile venga in fretta e poi venga in fretta anche giugno. Mi manchi.
E nel frattempo continuiamo a guardare la luna che è l’equilibrio della distanza.
Tu peró torna.